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Donando il sangue
Un senso di preoccupazione mi prende allorquando l’ago penetra nella vena ma, poi, soltanto il pensiero mi distende di mitigare il dolore di chi è in pena. Di coloro che di sangue hanno bisogno per strappare anche un giorno di vita e forse rivivere ancora un bel sogno prima che l’esistenza si sia assopita. Vedo scorrere lento quel plasma prezioso e seppure si scolora un po’ il mio viso mi sento appagato e sì tanto orgoglioso d’aver donato la speranza di un sorriso. Ma è ben poca cosa, di più si può fare per aiutare chi non ha avuto fortuna per chi il sole non potrà più ammirare se poi non gli rimane speranza alcuna. Vorrei poter offrire parte di me stesso gridare al mondo di non aver paura di fare del bene al prossimo più spesso quanto meno per lenir l’altrui sventura.
Aldo Micocci (Avis Francavilla F.)
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